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    CANONIZZAZIONE Sr MARIA TRONCATTI

    Religiosa professa della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice e missionaria: infermiera durante la prima Guerra Mondiale, partì poi per l’ Ecuador, dove si spese interamente al servizio delle popolazioni della selva, nell’evangelizzazione e nella promozione umana.

    Maria Troncatti nacque a Corteno Golgi (BS) il 16 febbraio 1883, a 21 chiede di essere ammessa all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, desidera diventare missionaria e nel 1922 raggiunge l’Ecuador, il suo campo di missione è la terra degli indios Shuar; si stabilì a Macas in una casetta su una collina e, come don Bosco fu padre e maestro, così Sr Maria diventò madre, e per 44 anni sarà chiamata da tutti

    Madrecita

    Il 25 agosto 1969 Suor Maria si imbarca in aereo per recarsi a Quito, ma tragicamente l’aereo cade poco dopo il decollo.

    La salma di Suor Maria riposa in Sucua.

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    25 anni fa il martirio di suor Maria Laura Mainetti

    «Dobbiamo guardare alla beata Maria Laura Mainetti come a una testimone di vita». Ad affermarlo è l’arciprete di Chiavenna, monsignor Andrea Caelli. Suor Maria Laura «è un modello per i giovani, ma soprattutto per gli adulti. È un esempio per i processi educativi: nell’ascolto, nella prossimità, nell’incontro, nella fiducia da dare ai giovani. Pensiamo alla sua capacità di “stare accanto”, senza giudicare. I giovani oggi hanno bisogno di adulti capaci di maternità e paternità. Un altro aspetto presente in lei è la capacità di dare fiducia, responsabilità. Penso che la beata Maria Laura continui a parlare ai giovani proprio per lo stile e le modalità con cui è stata in mezzo a loro».

    «Era veramente una donna di Dio… Posso dire di aver imparato a conoscere a fondo suor Maria Laura solo dopo la sua morte e ho avuto la conferma di quanto fosse una persona straordinaria». È il ricordo commosso di suor Beniamina Mariani, che della beata Mainetti è stata amica fin dai tempi della formazione. È stata suor Beniamina a raccogliere gli scritti della suora, tradotti e diffusi in tutto il mondo. «Suor Maria Laura – aggiunge suor Beniamina – cominciava ogni giornata davanti al Santissimo, in silenzio, un’ora in preghiera. Sulla porta della chiesa c’era scritto: “Entra per pregare, esci per amare”. Se penso alle giornate vissute con lei, erano piene di attenzioni per tante persone, ma i giovani erano sempre al centro. I giovani sono spesso i meno compresi, quelli più in difficoltà. Hanno bisogno di verità, di attenzione. Suor Maria Laura li aveva capiti. E aveva capito che dovevano essere al centro della sua missione».

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    La Beata Suor Maria Troncatti

    In vista della Canonizzazione della Beata Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice missionaria nata a Córteno Golgi, il 16 febbraio 1883 e morta a Sucúa, in Ecuador, il 25 agosto 1969, si moltiplicano le iniziative per conoscere meglio la figura della Beata, il suo messaggio e la sua attualità.

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    Messaggio alla Diocesi sul nuovo Papa Leone XIV

    Oggi 18 maggio il Vescovo Cantoni ho concelebrato la Messa di inizio pontificato del Santo Padre, al secolo cardinale Robert Francis Prevost, che, fino alla morte di Papa Francesco, è stato, fra i diversi incarichi, anche prefetto del Dicastero dei Vescovi, del quale il cardinale Cantoni è membro. Proprio questa reciproca conoscenza è ulteriore motivo di gioia per l’elezione di Leone XIV. Qui di seguito il messaggio alla Diocesi di Como.

    Ai fratelli e sorelle della Chiesa di Como

    Ora che, tra la gioia comune, abbiamo ricevuto dal Signore il dono di un nuovo Papa, prima ancora che ritorni in diocesi, vorrei confidarvi alcune riflessioni, che condivido soprattutto sollecitato da quanti di voi mi hanno contattato in questi giorni, mi hanno incoraggiato e sostenuto nella preghiera, anche a nome di tutta la Comunità diocesana, che ho avvertito in stretta comunione.

    Posso affermare in tutta verità di aver vissuto una grande e intensa esperienza di fede, unica nel suo genere, avendo condiviso con gli altri padri cardinali momenti di preghiera, di ascolto, di conoscenza delle diverse situazioni della Chiesa nel mondo e soprattutto la comune, commovente ricerca della volontà di Dio nelle ore in cui abbiamo vissuto in Conclave, nella cappella Sistina.

    Nessuna manipolazione esterna e nemmeno interna, nessun tentativo di presentare candidati preferiti dai mass media e dati per sicuri, ma solo il desiderio sincero di cercare il bene della Chiesa e del mondo, in un momento di tanto disorientamento e difficoltà. Dalla ricchezza delle proposte ho compreso come la Chiesa abbia ancora molto da offrire al mondo, ansiosamente alla ricerca di motivi di vita e di speranza.

    Posso affermare con sicurezza, ma anche con tanto stupore, come lo Spirito Santo abbia guidato ciascuno di noi a scegliere un candidato adatto alla realtà di oggi, partendo da motivazioni tanto diverse, per giungere, e così velocemente, a intravvedere la persona giusta, la più qualificata per l’oggi della Chiesa e del mondo. Si è trattato, come ho scritto in precedenza, di giungere a individuare e riconoscere Colui che il Signore aveva già scelto.

    Così è emerso un candidato le cui caratteristiche erano già state intraviste e condivise nei giorni del pre-conclave e che si sono ulteriormente precisate, per comune ispirazione dello Spirito Santo, durante le ore del Conclave. Ecco allora la figura semplice, umile, mite, ma anche ben determinata, del cardinale Robert Francis Prevost, che già avevo avuto la gioia di apprezzare nei vari incontri del Dicastero dei Vescovi, ai quali partecipo periodicamente, da almeno tre anni.

    I doni della santissima Trinità misericordia sono sempre inediti, così che agli occhi di molti l’annuncio del nuovo Papa ha stupito, perché imprevisto. Così agisce Dio che ha a cuore le sorti dell’umanità e non permette che il soprannaturale splendore della sposa di Cristo si offuschi. Cosi ha agito l’entusiasmo della folla tanto imponente che ha salutato il nuovo Papa presentatosi alla loggia di San Pietro giovedì 8 maggio, nel giorno della Madonna di Pompei. Così certamente avete reagito voi nelle vostre abitazioni alla notizia del nuovo vescovo di Roma e pastore della Chiesa universale. Aiutiamoci a comprendere e a seguire i suoi insegnamenti per poter dire di essere una sola cosa con Lui.

    Oscar card. CANTONI