CALENDARIO LITURGICO 29 GIUGNO – 6 LUGLIO 2025
CALENDARIO LITURGICO 22 – 29 GIUGNO 2025
Festa Ss. Pietro e Paolo
Pellegrinaggio ad Ardesio
Si è svolto oggi 15 giugno 2025 il pellegrinaggio ad Ardesio, seguendo la tradizione istituita nel 1979, 46 anni orsono, da Gianfranco Plona con i soci CAI e l’amico Gianpietro Moraschinelli con profonde motivazioni religiose. L’intuizione venne ricordando i racconti della propria nonna che narrava che già a fine 800 gli Aprichesi, partendo dal fondo della Val Belviso facevano un pellegrinaggio verso Ardesio passando però da Pila.
L’iniziativa, oggi sempre ad opera della sezione Aprica del Club Alpino Italiano, vede da anni la collaborazione della sottosezione CAI dell’Alta Valle Seriana e di quella di Teglio. Il percorso conduce dal borgo valtellinese di Carona sino ai 2600 metri di quota del Passo di Caronella e prevede un pernottamento presso i rifugi del Barbellino, prima della calata finale verso la Val Seriana ad Ardesio seguendo il fiume Serio. La S. Messa celebrata da Don Augusto e il pranzo comunitario all’Oratorio hanno dato compimento alla giornata.
La fatica del cammino, mitigata dal senso di comunità e dalle radici profonde del culto, sono una testimonianza perfettamente attiva del calore destinato alla Madonna delle Grazie anche dai fedeli disposti lungo il fronte settentrionale delle Orobie e della Valtellina tutta. A Plona, si deve anche la riproduzione del complesso statuario dell’apparizione, realizzato in legno di noce dallo scultore Andrea Fanchi, conservato presso Aprica. Il simulacro è stato benedetto in concomitanza delle celebrazioni ardesiane nel giugno 2017 quando, con l’occasione, il tradizionale pellegrinaggio ha assunto nuova linfa.
CALENDARIO LITURGICO 15 – 22 GIUGNO 2025
CANONIZZAZIONE Sr MARIA TRONCATTI
Il Dicastero delle Cause dei Santi ha decretato per il giorno 19 OTTOBRE 2025 a ROMA nella BASILICA DI SAN PIETRO la cerimonia di Canonizzazione presieduta da Papa LEONE XIV

Sr MARIA TRONCATTI
Religiosa professa della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice e missionaria: infermiera durante la prima Guerra Mondiale, partì poi per l’ Ecuador, dove si spese interamente al servizio delle popolazioni della selva, nell’evangelizzazione e nella promozione umana.
Maria Troncatti nacque a Corteno Golgi (BS) il 16 febbraio 1883, a 21 chiede di essere ammessa all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, desidera diventare missionaria e nel 1922 raggiunge l’Ecuador, il suo campo di missione è la terra degli indios Shuar; si stabilì a Macas in una casetta su una collina e, come don Bosco fu padre e maestro, così Sr Maria diventò madre, e per 44 anni sarà chiamata da tutti
Madrecita
Il 25 agosto 1969 Suor Maria si imbarca in aereo per recarsi a Quito, ma tragicamente l’aereo cade poco dopo il decollo.
La salma di Suor Maria riposa in Sucua.
CALENDARIO LITURGICO 8 – 15 GIUGNO 2025
25 anni fa il martirio di suor Maria Laura Mainetti

Venerdì scorso 6 giugno si è ricordato a Chiavenna il 25° anniversario del martirio di suor Maria Laura Mainetti, beatificata il 6 giugno 2021. In questi giorni si sono svolti diversi momenti di incontro e preghiera per prepararsi alle celebrazioni in ricordo della religiosa delle Figlie della Croce. E’ stata celebrata una Santa Messa nella Collegiata di San Lorenzo a Chiavenna (So), presieduta da monsignor Luciano Capelli, nativo di Tirano, Vescovo emerito di Gizo (Isole Salomon) e animata dalle suore Figlie della Croce; mentre alla sera si è svolta una veglia di preghiera nella Collegiata presieduta dal Vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni.
«Mi chiedo: che ne è di suor Maria Laura a venticinque anni dal suo martirio? Quale messaggio di vita e di speranza essa continua a sviluppare oggi dentro il nostro contesto civile ed ecclesiale, in particolare nel nostro ambiente di vita?». Queste le domande poste dal cardinale Cantoni. «Piu che a “puntare gli occhi” su suor Maria Laura, nel rispetto della sua scelta di essere dimentica di sé e interamente protesa verso gli altri, essa ci costringe a “mettere a fuoco” il nostro contesto, in particolare il mondo dei giovani, con le loro ferite e con le loro attese».
«Dobbiamo guardare alla beata Maria Laura Mainetti come a una testimone di vita». Ad affermarlo è l’arciprete di Chiavenna, monsignor Andrea Caelli. Suor Maria Laura «è un modello per i giovani, ma soprattutto per gli adulti. È un esempio per i processi educativi: nell’ascolto, nella prossimità, nell’incontro, nella fiducia da dare ai giovani. Pensiamo alla sua capacità di “stare accanto”, senza giudicare. I giovani oggi hanno bisogno di adulti capaci di maternità e paternità. Un altro aspetto presente in lei è la capacità di dare fiducia, responsabilità. Penso che la beata Maria Laura continui a parlare ai giovani proprio per lo stile e le modalità con cui è stata in mezzo a loro».
«Era veramente una donna di Dio… Posso dire di aver imparato a conoscere a fondo suor Maria Laura solo dopo la sua morte e ho avuto la conferma di quanto fosse una persona straordinaria». È il ricordo commosso di suor Beniamina Mariani, che della beata Mainetti è stata amica fin dai tempi della formazione. È stata suor Beniamina a raccogliere gli scritti della suora, tradotti e diffusi in tutto il mondo. «Suor Maria Laura – aggiunge suor Beniamina – cominciava ogni giornata davanti al Santissimo, in silenzio, un’ora in preghiera. Sulla porta della chiesa c’era scritto: “Entra per pregare, esci per amare”. Se penso alle giornate vissute con lei, erano piene di attenzioni per tante persone, ma i giovani erano sempre al centro. I giovani sono spesso i meno compresi, quelli più in difficoltà. Hanno bisogno di verità, di attenzione. Suor Maria Laura li aveva capiti. E aveva capito che dovevano essere al centro della sua missione».