{"id":1517,"date":"2025-04-26T13:05:12","date_gmt":"2025-04-26T13:05:12","guid":{"rendered":"https:\/\/parrocchiaaprica.it\/?p=1517"},"modified":"2025-04-26T13:05:15","modified_gmt":"2025-04-26T13:05:15","slug":"funerali-di-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/parrocchiaaprica.it\/?p=1517","title":{"rendered":"Funerali di Papa Francesco"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"527\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/parrocchiaaprica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_2220.jpeg?resize=960%2C527&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1518\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/parrocchiaaprica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_2220.jpeg?resize=1024%2C562&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/parrocchiaaprica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_2220.jpeg?resize=300%2C165&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/parrocchiaaprica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_2220.jpeg?resize=768%2C421&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/parrocchiaaprica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_2220.jpeg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e282ab9c30e52cf15a6973d52864b567\"><strong>Il testo integrale dell&#8217;omelia del cardinale Re<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa maestosa piazza di San Pietro, nella quale Papa Francesco tante volte ha celebrato l\u2019Eucarestia e presieduto grandi incontri nel corso di questi 12 anni, siamo raccolti in preghiera attorno alle sue spoglie mortali col cuore triste, ma sorretti dalle certezze della fede, che ci assicura che l\u2019esistenza umana non termina nella tomba, ma nella casa del Padre in una vita di felicit\u00e0 che non conoscer\u00e0 tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p>A nome del Collegio dei Cardinali ringrazio cordialmente tutti per la vostra presenza. Con intensit\u00e0 di sentimento rivolgo un deferente saluto e vivo ringraziamento ai capi di Stato, ai capi di governo e alle delegazioni ufficiali venute da numerosi Paesi ad esprimere affetto, venerazione e stima verso il Papa che ci ha lasciati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il plebiscito di manifestazioni di affetto e di partecipazione, che abbiamo visto in questi giorni dopo il suo passaggio da questa terra all\u2019eternit\u00e0, ci dice quanto l\u2019intenso Pontificato di Papa Francesco abbia toccato le menti ed i cuori. La sua ultima immagine, che rimarr\u00e0 nei nostri occhi e nel nostro cuore, \u00e8 quella di domenica scorsa, Solennit\u00e0 di Pasqua, quando Papa Francesco, nonostante i gravi problemi di salute,&nbsp;<a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2025\/04\/20\/pasqua-messa-papa-francesco-urbi-et-orbi\">ha voluto impartirci la benedizione<\/a>&nbsp;dal balcone della Basilica di San Pietro e poi \u00e8 sceso in questa piazza per salutare dalla papamobile scoperta tutta la grande folla convenuta per la Messa di Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la nostra preghiera vogliamo ora affidare l\u2019anima dell\u2019amato Pontefice a Dio, perch\u00e9 Gli conceda l\u2019eterna felicit\u00e0 nell\u2019orizzonte luminoso e glorioso del suo immenso amore. Ci illumina e ci guida la pagina del Vangelo, nella quale \u00e8 risuonata la voce stessa di Cristo che interpellava il primo degli Apostoli: \u201cPietro, mi ami tu pi\u00f9 di costoro?\u201d. E la risposta di Pietro era stata pronta e sincera: \u201cSignore, Tu conosci tutto; Tu sai che ti voglio bene!\u201d. E Ges\u00f9 gli affid\u00f2 la grande missione: \u201cPasci le mie pecore\u201d. Sar\u00e0 questo il compito costante di Pietro e dei suoi Successori, un servizio di amore sulla scia del Maestro e Signore Cristo che \u201cnon era venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per tutti\u201d (Mc.10,45).<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la sua finale fragilit\u00e0 e sofferenza, Papa Francesco ha scelto di percorrere questa via di donazione fino all\u2019ultimo giorno della sua vita terrena. Egli ha seguito le orme del suo Signore, il buon Pastore, che ha amato le sue pecore fino a dare per loro la sua stessa vita. E lo ha fatto con forza e serenit\u00e0, vicino al suo gregge, la Chiesa di Dio, memore della frase di Ges\u00f9 citata dall\u2019Apostolo Paolo: \u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u201d (Atti, 20,35).<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il Card. Bergoglio, il 13 marzo del 2013, fu eletto dal Conclave a succedere a Papa Benedetto XVI, aveva alle spalle gli anni di vita religiosa nella Compagnia di Ges\u00f9 e soprattutto era arricchito dall\u2019esperienza di 21 anni di ministero pastorale nell\u2019Arcidiocesi di Buenos Aires, prima come Ausiliare, poi come Coadiutore e in seguito, soprattutto, come Arcivescovo. La decisione di prendere il nome Francesco apparve subito come la scelta di un programma e di uno stile su cui egli voleva impostare il suo Pontificato, cercando di ispirarsi allo spirito di San Francesco d\u2019Assisi. Conserv\u00f2 il suo temperamento e la sua forma di guida pastorale, e diede subito l\u2019impronta della sua forte personalit\u00e0 nel governo della Chiesa, instaurando un contatto diretto con le singole persone e con le popolazioni, desideroso di essere vicino a tutti, con spiccata attenzione alle persone in difficolt\u00e0, spendendosi senza misura, in particolare per gli ultimi della terra, gli emarginati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato un Papa in mezzo alla gente con cuore aperto verso tutti. Inoltre \u00e8 stato un Papa attento al nuovo che emergeva nella societ\u00e0 ed a quanto lo Spirito Santo suscitava nella Chiesa. Con il vocabolario che gli era caratteristico e col suo linguaggio ricco di immagini e di metafore, ha sempre cercato di illuminare con la sapienza del Vangelo i problemi del nostro tempo, offrendo una risposta alla luce della fede e incoraggiando a vivere da cristiani le sfide e le contraddizioni di questi nostri anni di cambiamenti, che amava qualificare \u201ccambiamento di epoca\u201d. Aveva grande spontaneit\u00e0 e una maniera informale di rivolgersi a tutti, anche alle persone lontane dalla Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricco di calore umano e profondamente sensibile ai drammi odierni, Papa Francesco ha realmente condiviso le ansie, le sofferenze e le speranze del nostro tempo della globalizzazione, e si \u00e8 donato nel confortare e incoraggiare con un messaggio capace di raggiungere il cuore delle persone in modo diretto e immediato. Il suo carisma dell\u2019accoglienza e dell\u2019ascolto, unito ad un modo di comportarsi proprio della sensibilit\u00e0 del giorno d\u2019oggi, ha toccato i cuori, cercando di risvegliare le energie morali e spirituali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primato dell\u2019evangelizzazione \u00e8 stato la guida del suo Pontificato, diffondendo, con una chiara impronta missionaria, la gioia del Vangelo, che \u00e8 stata il titolo della sua prima Esortazione Apostolica&nbsp;<em>Evangelii gaudium<\/em>. Una gioia che colma di fiducia e speranza il cuore di tutti coloro che si affidano a Dio. Filo conduttore della sua missione \u00e8 stata anche la convinzione che la Chiesa \u00e8 una casa per tutti; una casa dalle porte sempre aperte. Ha pi\u00f9 volte fatto ricorso all\u2019immagine della Chiesa come \u201cospedale da campo\u201d dopo una battaglia in cui vi sono stati molti feriti; una Chiesa desiderosa di prendersi cura con determinazione dei problemi delle persone e dei grandi affanni che lacerano il mondo contemporaneo; una Chiesa capace di chinarsi su ogni uomo, al di l\u00e0 di ogni credo o condizione, curandone le ferite.<\/p>\n\n\n\n<p>Innumerevoli sono i suoi gesti e le sue esortazioni in favore dei rifugiati e dei profughi. Costante \u00e8 stata anche l\u2019insistenza nell\u2019operare a favore dei poveri. \u00c8 significativo che il primo viaggio di Papa Francesco sia stato quello a Lampedusa, isola simbolo del dramma dell\u2019emigrazione con migliaia di persone annegate in mare. Nella stessa linea \u00e8 stato anche il viaggio a Lesbo, insieme con il Patriarca Ecumenico e con l\u2019Arcivescovo di Atene, come pure la celebrazione di una Messa al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, in occasione del suo viaggio in Messico. Dei suoi 47 faticosi Viaggi Apostolici rester\u00e0 nella storia in modo particolare quello in Iraq nel 2021, compiuto sfidando ogni rischio. Quella difficile Visita Apostolica \u00e8 stata un balsamo sulle ferite aperte della popolazione irachena, che tanto aveva sofferto per l\u2019opera disumana dell\u2019ISIS. \u00c8 stato questo un Viaggio importante anche per il dialogo interreligioso, un\u2019altra dimensione rilevante della sua opera pastorale. Con la Visita Apostolica del 2024 a quattro Nazioni dell\u2019Asia-Oceania, il Papa ha raggiunto \u201cla periferia pi\u00f9 periferica del mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa Francesco ha sempre messo al centro il Vangelo della misericordia, sottolineando ripetutamente che Dio non si stanca di perdonarci: Egli perdona sempre qualunque sia la situazione di chi chiede perdono e ritorna sulla retta via. Volle il Giubileo Straordinario della Misericordia, mettendo in luce che la misericordia \u00e8 \u201cil cuore del Vangelo\u201d. Misericordia e gioia del Vangelo sono due parole chiave di Papa Francesco. In contrasto con quella che ha definito \u201cla cultura dello scarto\u201d, ha parlato della cultura dell\u2019incontro e della solidariet\u00e0. Il tema della fraternit\u00e0 ha attraversato tutto il suo Pontificato con toni vibranti. Nella Lettera Enciclica \u201cFratelli tutti\u201d ha voluto far rinascere un\u2019aspirazione mondiale alla fraternit\u00e0, perch\u00e9 tutti figli del medesimo Padre che sta nei cieli. Con forza ha spesso ricordato che apparteniamo tutti alla medesima famiglia umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2019, durante il viaggio negli Emirati Arabi Uniti, Papa Francesco ha firmato un documento sulla \u201cFratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune\u201d, richiamando la comune paternit\u00e0 di Dio. Rivolgendosi agli uomini e alle donne di tutto il mondo, con la Lettera Enciclica&nbsp;<em>Laudato si\u2019<\/em>&nbsp;ha richiamato l\u2019attenzione sui doveri e sulla corresponsabilit\u00e0 nei riguardi della casa comune. \u201cNessuno si salva da solo\u201d. Di fronte all\u2019infuriare delle tante guerre di questi anni, con orrori disumani e con innumerevoli morti e distruzioni, Papa Francesco ha incessantemente elevata la sua voce implorando la pace e invitando alla ragionevolezza, all\u2019onesta trattativa per trovare le soluzioni possibili, perch\u00e9 la guerra \u2013 diceva \u2013 \u00e8 solo morte di persone, distruzioni di case, ospedali e scuole. La guerra lascia sempre il mondo peggiore di come era precedentemente: essa \u00e8 per tutti sempre una dolorosa e tragica sconfitta. \u201cCostruire ponti e non muri\u201d \u00e8 un\u2019esortazione che egli ha pi\u00f9 volte ripetuto e il servizio di fede come Successore dell\u2019Apostolo Pietro \u00e8 stato sempre congiunto al servizio dell\u2019uomo in tutte le sue dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In unione spirituale con tutta la Cristianit\u00e0 siamo qui numerosi a pregare per Papa Francesco perch\u00e9 Dio lo accolga nell\u2019immensit\u00e0 del suo amore. Papa Francesco soleva concludere i suoi discorsi ed i suoi incontri dicendo: \u201cNon dimenticatevi di pregare per me\u201d. Caro Papa Francesco, ora chiediamo a Te di pregare per noi e che dal cielo Tu benedica la Chiesa, benedica Roma, benedica il mondo intero, come domenica scorsa hai fatto dal balcone di questa Basilica in un ultimo abbraccio con tutto il popolo di Dio, ma idealmente anche con l\u2019umanit\u00e0 che cerca la verit\u00e0 con cuore sincero e tiene alta la fiaccola della speranza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo integrale dell&#8217;omelia del cardinale Re In questa maestosa piazza di San Pietro, nella quale Papa Francesco tante volte ha celebrato l\u2019Eucarestia e presieduto grandi incontri nel corso di questi 12 anni, siamo raccolti in preghiera attorno alle sue spoglie mortali col cuore triste, ma sorretti dalle certezze della fede, che ci assicura che l\u2019esistenza umana non termina nella tomba, ma nella casa del Padre in una vita di felicit\u00e0 che non conoscer\u00e0 tramonto. A nome del Collegio dei Cardinali ringrazio cordialmente tutti per la vostra presenza. Con intensit\u00e0 di sentimento rivolgo un deferente saluto e vivo ringraziamento ai capi di Stato, ai capi di governo e alle delegazioni ufficiali venute da numerosi Paesi ad esprimere affetto, venerazione e stima verso il Papa che ci ha lasciati. Il plebiscito di manifestazioni di affetto e di partecipazione, che abbiamo visto in questi giorni dopo il suo passaggio da questa terra all\u2019eternit\u00e0, ci dice quanto l\u2019intenso Pontificato di Papa Francesco abbia toccato le menti ed i cuori. La sua ultima immagine, che rimarr\u00e0 nei nostri occhi e nel nostro cuore, \u00e8 quella di domenica scorsa, Solennit\u00e0 di Pasqua, quando Papa Francesco, nonostante i gravi problemi di salute,&nbsp;ha voluto impartirci la benedizione&nbsp;dal balcone della Basilica di San Pietro e poi \u00e8 sceso in questa piazza per salutare dalla papamobile scoperta tutta la grande folla convenuta per la Messa di Pasqua. Con la nostra preghiera vogliamo ora affidare l\u2019anima dell\u2019amato Pontefice a Dio, perch\u00e9 Gli conceda l\u2019eterna felicit\u00e0 nell\u2019orizzonte luminoso e glorioso del suo immenso amore. Ci illumina e ci guida la pagina del Vangelo, nella quale \u00e8 risuonata la voce stessa di Cristo che interpellava il primo degli Apostoli: \u201cPietro, mi ami tu pi\u00f9 di costoro?\u201d. E la risposta di Pietro era stata pronta e sincera: \u201cSignore, Tu conosci tutto; Tu sai che ti voglio bene!\u201d. E Ges\u00f9 gli affid\u00f2 la grande missione: \u201cPasci le mie pecore\u201d. Sar\u00e0 questo il compito costante di Pietro e dei suoi Successori, un servizio di amore sulla scia del Maestro e Signore Cristo che \u201cnon era venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per tutti\u201d (Mc.10,45). Nonostante la sua finale fragilit\u00e0 e sofferenza, Papa Francesco ha scelto di percorrere questa via di donazione fino all\u2019ultimo giorno della sua vita terrena. Egli ha seguito le orme del suo Signore, il buon Pastore, che ha amato le sue pecore fino a dare per loro la sua stessa vita. E lo ha fatto con forza e serenit\u00e0, vicino al suo gregge, la Chiesa di Dio, memore della frase di Ges\u00f9 citata dall\u2019Apostolo Paolo: \u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u201d (Atti, 20,35). Quando il Card. Bergoglio, il 13 marzo del 2013, fu eletto dal Conclave a succedere a Papa Benedetto XVI, aveva alle spalle gli anni di vita religiosa nella Compagnia di Ges\u00f9 e soprattutto era arricchito dall\u2019esperienza di 21 anni di ministero pastorale nell\u2019Arcidiocesi di Buenos Aires, prima come Ausiliare, poi come Coadiutore e in seguito, soprattutto, come Arcivescovo. La decisione di prendere il nome Francesco apparve subito come la scelta di un programma e di uno stile su cui egli voleva impostare il suo Pontificato, cercando di ispirarsi allo spirito di San Francesco d\u2019Assisi. 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Nella stessa linea \u00e8 stato anche il viaggio a Lesbo, insieme con il Patriarca Ecumenico e con l\u2019Arcivescovo di Atene, come pure la celebrazione di una Messa al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, in occasione del suo viaggio in Messico. Dei suoi 47 faticosi Viaggi Apostolici rester\u00e0 nella storia in modo particolare quello in Iraq nel 2021, compiuto sfidando ogni rischio. Quella difficile Visita Apostolica \u00e8 stata un balsamo sulle ferite aperte della popolazione irachena, che tanto aveva sofferto per l\u2019opera disumana dell\u2019ISIS. \u00c8 stato questo un Viaggio importante anche per il dialogo interreligioso, un\u2019altra dimensione rilevante della sua opera pastorale. Con la Visita Apostolica del 2024 a quattro Nazioni dell\u2019Asia-Oceania, il Papa ha raggiunto \u201cla periferia pi\u00f9 periferica del mondo\u201d. Papa Francesco ha sempre messo al centro il Vangelo della misericordia, sottolineando ripetutamente che Dio non si stanca di perdonarci: Egli perdona sempre qualunque sia la situazione di chi chiede perdono e ritorna sulla retta via. Volle il Giubileo Straordinario della Misericordia, mettendo in luce che la misericordia \u00e8 \u201cil cuore del Vangelo\u201d. Misericordia e gioia del Vangelo sono due parole chiave di Papa Francesco. In contrasto con quella che ha definito \u201cla cultura dello scarto\u201d, ha parlato della cultura dell\u2019incontro e della solidariet\u00e0. Il tema della fraternit\u00e0 ha attraversato tutto il suo Pontificato con toni vibranti. Nella Lettera Enciclica \u201cFratelli tutti\u201d ha voluto far rinascere un\u2019aspirazione mondiale alla fraternit\u00e0, perch\u00e9 tutti figli del medesimo Padre che sta nei cieli. Con forza ha spesso ricordato che apparteniamo tutti alla medesima famiglia umana. Nel 2019, durante il viaggio negli Emirati Arabi Uniti, Papa Francesco ha firmato un documento sulla \u201cFratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune\u201d, richiamando la comune paternit\u00e0 di Dio. Rivolgendosi agli uomini e alle donne di tutto il mondo, con la Lettera Enciclica&nbsp;Laudato si\u2019&nbsp;ha richiamato l\u2019attenzione sui doveri e sulla corresponsabilit\u00e0 nei riguardi della casa comune. \u201cNessuno si salva da solo\u201d. Di fronte all\u2019infuriare delle tante guerre di questi anni, con orrori disumani e con innumerevoli morti e distruzioni, Papa Francesco ha incessantemente elevata la sua voce implorando la pace e invitando alla ragionevolezza, all\u2019onesta trattativa per trovare le soluzioni possibili, perch\u00e9 la guerra \u2013 diceva \u2013 \u00e8 solo morte di persone, distruzioni di case, ospedali e scuole. 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